Una signora di 79 anni va a fare la spesa in un supermercato di Messina, e, mentre sceglie i prodotti tra gli scaffali, viene travolta da un carrellone manovrato da un distratto dipendente: per cui cade, e si rompe il femore. Il Tribunale di Messina adito, le riconosce solo 8 punti di invalidità permanente, e liquida un danno di appena 15.000 euro. La nipote erede impugna la sentenza, e la seconda sezione civile della Corte di Appello di Messina, con sentenza n. 843/16, accoglie l’appello, condannando la Società che gestisce il supermercato al pagamento di 190 mila euro.
Con l’appello –proposto dall’avvocato Dario Seminara dello Studio Seminara & Associati- era stata detta errata la stima del danno biologico, liquidato dal CTU in soli 8 punti percentuali. Secondo l’avvocato della parte appellante, tale stima non corrispondeva affatto alle gravi condizioni di salute verificatesi dopo il sinistro: per la rottura del femore causata dalla caduta a seguito del sinistro, la donna non era stata più in condizioni di alzarsi dal letto e compiere azioni di vita quotidiana che invece in precedenza svolgeva in totale autonomia.
La s.r.l. convenuta difendeva la giustezza della consulenza, e quindi della sentenza del Tribunale che l’aveva condivisa. La Corte messinese, accogliendo la domanda della parte appellante, nominava un nuovo consulente tecnico d’ufficio, che riesaminata la cartella clinica fissava i danni in 35 punti percentuali.
Con puntuale sentenza, la Corte di Appello messinese rilevava che il perito nominato in primo grado si era limitato “ad un valore astratto e puramente teorico … non personalizzando le conseguenze dalla patologia“. Onde ha calcolato i postumi invalidanti in punti 35, valore da considerarsi personalizzato. Applicando le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, la Corte ha condannato il Supermarket al pagamento di 150.557, oltre ad un ulteriore 15% a titolo di aumento personalizzato, per un totale di 173.140 euro. Ed ulteriori 18.603 per danno non patrimoniale da inabilità temporanea. Oltre al pagamento delle spese legali.



